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XVI edizione di ViniVeri 2019, vino secondo natura. Un successo di qualita’

Si è chiusa domenica 7 aprile la sedicesima edizione di ViniVeri – Vini secondo Natura a Cerea (Vr). Un’edizione che conferma, attraverso il numero e l’entusiasmo dei partecipanti, il successo di una scelta e di una formula che privilegia il contatto diretto tra i vignaioli artigiani e gli operatori, sommelier e un pubblico attento alla sostenibilità e alla naturalità, tanto in vigna quanto in cantina e a tavola.

Dall’analisi dei dati scaturisce che continua, come nelle edizioni passate, l’aumento degli ingressi degli operatori – buyers, importatori, enotecari e ristoratori – che quest’anno si è attestato a un netto +10% rispetto al 2018. Se lo scorso anno la novità sono stati i rappresentati dei Monopoli di Stato dei paesi scandinavi, che per la prima volta hanno invitato il Consorzio e i suoi vini naturali a partecipare ai Monopoly tenders, è da sottolineare in questa sedicesima edizione la presenza di una folta rappresentanza di importatori da Cina e da Far East e Sud Est asiatico.  

Inoltre, altro dato importantissimo da rilevare, è che una consistente percentuale degli operatori presenti nei tre giorni a Cerea- ben il 40% – sono giunti a ViniVeri per la prima volta. Come per la prima volta si sono aggirati tra gli oltre 120 banchi dei produttori, ad assaggiare vini e chiedere informazioni sulle modalità produttive, molti rinomati enologi di grandi e note aziende del vino italiano.

“L’obiettivo della direzione di ViniVeri non è quello di aumentare i numeri senza qualità – dichiara il Presidente del Consorzio ViniVeri Giampiero Beasia essa riferita ai vignaioli (che sono sempre individuati tra quelli che generano vini da agricoltura senza l’uso di chimica di sintesi in vigna – n.d.r. almeno biologica o biodinamica – senza l’aggiunta di sostanze ammesse per uso enologico a esclusione di modeste quantità di solfiti e senza l’uso di stabilizzazioni forzate), sia essa riferita ai fruitori dell’evento che, al fine di permettere un sereno avvicinamento ai vignaioli, devono essere non solo interessati ad assaggiare vino, bensì il vino buono, prodotto secondo natura”.

In sostanza il giudizio finale sull’evento, espresso in sede dagli stessi espositori e poi confermato dall’analisi dei dati, non può che essere positivo e di grande soddisfazione per aver realizzato, ancora una volta, un salone dei vini naturali che ha attratto crescenti e nuovi interessamenti proprio da parte degli operatori, degli specialisti del settore e di tanti addetti alla comunicazione. I vignaioli del Consorzio ViniVeri sono stati tra i capifila in Italia di un approccio per una viticoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente e della salute. A salvaguardia della natura. Un approccio ora riconosciuto come legittimo e auspicabile da buona parte della filiera vitivinicola italiana.

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