VinoVinoVino 2012, perché ancora a Cerea!

L’importanza di VinoVinoVino.2012 ancora a Cerea (VR):

è una manifestazione fatta dai produttori per i produttori, senza che alcun ente fiera ci metta lo zampino; un posto libero dove ogni produttore, anche il più piccolo, ha la sua dignità e la possibilità di esprimersi tra pari. un posto dove incontrarsi e scambiare le proprie esperienze in un clima sereno e amichevole, lontano dall’industria e dal marketing. Soprattutto è un’iniziativa autogestita, lontana dalle mode del momento, in cui i produttori si esprimono per quello che sono e non fanno da specchietto per le allodole in un periodo in cui tutte le aziende industriali hanno almeno un paio di ettari in biologico o biodinamico!

Coloro che hanno deciso di entrare nel Vinitaly (Reinaissance & C.) motivano la loro scelta

per due motivi essenziali:

1) – entrambi le manifestazioni di vini naturali hanno la difficoltà nell’essere raggiunte a Cerea, come a Villa Favorita;

2) – l’insuccesso nel riunificare le manifestazioni di vino naturale;

3) – una sorta di concorrenza fra gruppi-

La sostanza, se si analizzano i risultati, dice qualcosa di diverso. I risultati descivono una manifestazione che cresce nei consensi. Infatti l’evento di VinoVinoVino a Cerea migliora di anno in anno per quello che riguarda le affluenze, e questo vuol dire che ha sempre più importanza per gli utenti e quindi vuol dire che è una fiera che funziona.

Per quello che riguarda la riunificazione, certo evidentemente gli sforzi fatti finora non sono bastati, ma una decisione unilaterale “separatista” non va certo nella direzione della unificazione, anzi, indebolisce l’intero movimento.

Concorrenza fra gruppi: penso che il Consorzio ViniVeri sia per una convivenza tra simili più che per una separazione netta come quella che si andrà probabilmente a profilare: in pratica 3 manifestazioni per 3 gruppi (di cui quella al Vinitaly proprio nel luogo che meno rappresenta l’individualità dell’operato dell’uomo!)…

Noi nella nostra manifestazione ci crediamo, crediamo nelle scelte e nei nostri progetti che cercheremo di migliorare ogni giorno con il contributo di chi intende operare nella buonba fede. Per questo continueremo senza stanchezza il nostro lavoro per portare avanti la difesa delle identità dei sapori, dei luoghi, dei territori senza l’uso di chimica e a partire dalla vigna fino al momento in cui i nostri vini arrivano nel bicchiere, bensì accompagnando ogni processo cercando di assecondare il progredire di quelli naturali senza alcuna pressione e/o contaminazione.

Un commento

  • massavecchia

    Qualche giorno fa mi è capitato di parlare con Mattia, dell’azienda la Cerreta, che fa parte del gruppo Renaissance.
    Entrambi siamo produttori “di seconda generazione”:le rispetive aziende sono state fondate dai padri, i quali sono stati pionieri del movimento e hanno vissuto in prima persona le dinamiche che hanno visto prima la nascita e poi le varie scissioni del movimento stesso.
    Questa nostra posizione comune ci ha fatto riflettere su come, ai nostri occhi, molti diverbi e molte incomprensioni attuali siano cristallizzate agli anni scorsi, incollate insomma a vecchi dissapori mai superati.
    Entrambi, seppur appartenenti a gruppi diversi, abbiamo la stessa percezione di come la comunicazione tra noi produttori sia tanto fondamentale, quanto preclusa dai preconcetti che si sono stratificati negli anni.
    La carenza di comunicazione, e adesso parlo per me, ha portato al “putiferio” a cui stiamo assistendo, a non capirsi più, ad andare ciascuno nella direzione che gli pare, senza discutere, senza consultarsi con gli altri..e questo succede anche tra membri dello stesso gruppo!
    Eppure la condivisione di informazioni, le idee per cui lottare, l’orgoglio delle nostre convinzioni sono tutte cose che ci legano saldamente..perchè concentrarsi sulle piccole diversità? e mentre cerchiamo in tutti i modi i pretesti per litigare, il mondo gira..le leggi cambiano (non certo a nostro favore), la burocrazia dilaga, l’industria chimica inaugura nuovi prodotti “permessi in agricoltura biologica”..e noi non ci siamo!
    ci sentiamo soli nelle decisioni che prendiamo tutti i giorni -decisioni che fanno la differenza- quando in realtà basta alzare il telefono, mandare una mail…
    ci sono tante cose che possiamo e dobbiamo fare insieme: insieme perchè da soli si conta come1, cioè nulla!
    invito ciascuno a alzare il telefono e parlare con il produttore più vicino a sè. è un momento di grande confuzione e forse consultarsi con chi ci è vicino è più utile di tanti se e tanti perchè…

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