Non sempre è così, anzi quasi sempre non lo è. VinoVinoVino si conferma pressoché unica manifestazione di settore ad ospitare al suo interno un’Enoteca. Sugli scaffali si potrà trovare una selezione dei vini naturali in degustazione, una o due etichette a produttore per un totale di circa duecento bottiglie diverse. I visitatori di VinoVinoVino potranno così scegliere tra vini che solitamente è molto difficile (se non impossibile) trovare tutti riuniti assieme in una qualsiasi altra enoteca. Ma attenzione, da ViniVeri ci tengono a precisare che lo scopo non è propriamente l’acquisto.

«L’idea – spiega Augusto Cappellano, responsabile dell’Enoteca di VinoVinoVino – ci è venuta tempo indietro per l’esigenza di fornire dei campioni dei vini in mostra ai visitatori. E’ tutto partito da una constatazione di fondo e cioè che di solito quando un visitatore si reca ad una manifestazione è il più delle volte interessato a riportare a casa alcuni campioni dei vini che ha assaggiato. In genere, però, non può farlo proprio perché nella maggioranza delle manifestazioni di settore manca uno spazio ad hoc. Noi, invece, vogliamo offrire questa possibilità a chi visiterà La Fabbrica di Cerea dall’8 al 10 aprile, possibilità che resta limitata alla vendita di campioni».

E’ proprio per questo che ogni singolo visitatore potrà procedere con l’acquisto (al prezzo di cantina) di non oltre due bottiglie per tipologia di vino presente sugli scaffali.

«Passeggiando tra i banchetti di una manifestazione, capita – sottolinea Cappellano – di assaggiare un vino che piace. In genere, si prendono appunti ma il più delle volte ci si dimentica di quello che si è bevuto o ci si può confondere. Per non parlare poi del caos che può venire a crearsi negli eventi pubblici. Allora, nell’esperienza dell’Enoteca sono soprattutto due le cose che ci interessano. Da un lato, consentire agli appassionati di visitare in modo più rilassato VinoVinoVino, di immergersi in un ambiente tranquillo, lasciandosi accarezzare dalla pratica dell’accoglienza che ci caratterizza, e, dall’altro, di portarsi a casa delle bottiglie da assaggiare assieme ai piatti che si preferisce».

Le etichette presenti