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Soc. Agr. Massa Vecchia di Francesca Sfondrini

ALTRE ATTIVITA’ OLTRE ALLA VITIVINICOLA

produzione olio extravergine di oliva

SUPERFICIE AZIENDA AGRICOLA

6ha

TIPO DI TERRENO

Vigna Querciola: galestro e palombino; marne calcaree e calcari marmosi a strati alterni.
Vigna Beruzzo: ormazione di origine sedimentaria.

NUMERO E/O NOME DELLE VIGNE

Querciola, Beruzzo 1, Beruzzo 2.

VITIGNI IMPIANTATI

Sangiovese, Alicante, Malvasia Nera, Cabernet Sauvignon, Merlot, Aleatico, Vermentino, Trebbiano, Malvasia Bianca di Candia.

FORME D’ALLEVAMENTO PRESENTI IN AZIENDA

Cordone Speronato

LAVORI IN VIGNA

Potatura, stralciatura, scacchiatura, sfemminellatura, accapannatura senza cimatura tutto manuale. Vendemmia manuale. Trinciatura dei sarmenti e erpicatura a dischi per interramento dell’apporto organico, scalzatura dei piedi con piccolo aratro, ripuntatura per arieggiamento terreno, ricolmatura del piede ed erpicatura per eliminazione erba infestanti nell’interfilare. Per i trattamenti utilizziamo solo zolfo puro in polvere o bagnabile e poltiglia bordolese.

LAVORI IN CANTINA

Vinificazione In tini troncoconici di rovere e castagno aperti. Macerazione per tutta la fermentazione senza coadiuvanti di natura chimica e biologica, sia per i bianchi che per i rossi. Rosato: per alzata del cappello. Nessuna filtrazione. Conservazione in legno (barriques, barili da 500 litri, botti dai 10 fino ai 17 hl),con la sola eventuale aggiunta di solforosa in piccole dosi. Utilizziamo solo legni vecchi: il legno è utilizzato in quanto contenitore traspirante, non come una sostanza che conferisce il suo gusto al vino.

ELENCO DEI VINI PRODOTTI

Bianco, Rosato, Berace, La Querciola, Passito.

LA STORIA DELL’AZIENDA IN BREVE

L’azienda Massa Vecchia nasce nel 1985 per mano di Fabrizio Niccolaini partendo dalla già esistente vigna La Querciola, impiantata con le varietà sangiovese e trebbiano dal padre Alberto nel 1972. Nell’85 avviene il reinnesto con le varietà attuali, mentre l’impianto delle vigne Beruzzo 1 e Beruzzo 2 avvengono rispettivamente nel 1992 e nel 1996. Il motore di fondo dell’azienda è sempre stato l’attaccamento alla terra, con il conseguente senso di rifiuto verso tutto ciò che la offende. Dall’unione di Fabrizio con la moglie Patrizia Bartolini questo concetto è stato ancora più rafforzato: insieme i due, non solo si sono intestarditi sin dall’inizio all’idea che si può vivere con la campagna, ma che la strada del vino naturale fosse l’unica giusta e possibile.
Il “saper fare” di Fabrizio e Patrizia viene dall’essere autodidatta. Questa conoscenza personale, data soprattutto dall’esperienza diretta, è stata indispensabile per trovare un’impronta personale e riconoscibile. Si tratta di un processo di conoscenza che non ha mai fine e che porta un’esperienza strettamente legata alle vigne dell’azienda.
Questo stesso tipo di conoscenza e di passione è stata , ed è, oggi trasmessa alla figlia Francesca Sfondrini, che per anni ha lavorato a fianco dei due.
Dal 2009 avviene il vero e proprio passaggio generazionale attraverso la nascita della Società Agricola Massa Vecchia, che vede, accanto a Francesca, l’ingesso in azienda di Daniel e Ines Wattenhofer, Thomas Frischknecht e Rocco Delli Colli. Questi ragazzi, di varia estrazione, legati dalla passione dei “vini secondo natura” e dall’amicizia, hanno apportato energie e idee al fine di consolidare ancora di più i principi fondamentali dell’azienda.

LA PAROLA AL VITICOLTORE

Il vino, e ancora prima l’uva, deve essere espressione della terra da cui è generato. il cercare questa espressione sta nell’osservare e seguire i cicli naturali con cui i fenomeni vegetativi avvengono. tale osservazione, a sua volta, ci porta al rispetto per tali fenomeni e a comprendere come anche noi facciamo parte degli stessi cicli naturali che ci accomunano a ogni essere vivente. il vino non è un mondo a sè e non deve avere una connotazione diversa dagli altri alimenti, ma, proprio come sulla tavola, deve essere posizionato al loro fianco, sullo stesso livello. il vino è fatto per essere bevuto, non come esercizio estetico di degustazione; così come il pane è fatto per essere mangiato, infatti è più difficile trovare degustatori di pane. forse dovremmo riconsiderare l’idea comune di “cibo”. si può mangiare e bere bene, anzi si deve!

Questo post è disponibile anche in: Inglese