Podere Le Boncie
Giovanna Morganti ha cercato di pensare come una pianta di vite e ha sentito la sofferenza che prova nell’essere piegata e legata e ridotta ad una dimensione sola, piano vegetale bidimensionale in un mondo tridimensionale.
Ha messo in pausa la sua preparazione universitaria e i tecnicismi derivanti da visioni iper-riduzioniste.
Ha ricominciato dall’alberello (con tutte le complicazioni che questo metodo di allevamento implica) per provare a dare libertà ai vegetali, libertà di auto regolarsi, di sentire la forza di gravità, il sole senza la stampella dei tutori.
Foglia Tonda, Colorino, Mammolo, Sangiovese.
Sovescio con leguminose e crucifere a filari alternati, con rotazioni annuali delle varietà per rivitalizzare la terra, cosi ciottolosa e avara, ricca di calcare attivo.
In cantina poi prosegue l’estrazione del territorio con fermentazioni spontanee in piccoli tini da 5q e 7q tronco conici aperti.
Sorvegliati e follati il giusto con uno spino in legno. E quando il cappello delle vinacce riprecipita è il segnale che la fermentazione è finita.
(tratto dal Blog “Gli Amici del Bar 10/04/2012)
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da admin il 22 febbraio 2011 alle 08:04, ed è archiviato come Soci. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Sia i commenti sia i ping sono disattivati. |
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