On aprile 8, 2017, Posted by , In Notizie, With 1 Comment

MIPAAF autorizza diciture su quantità di Solfiti in bottiglia e non aggiunta di altre sostanze

Dopo anni di battaglie e richieste alle autorità competenti inizia a diventare realtà l’etichetta trasparente per il vino. La possibilità di indicare in etichetta l’utilizzo o meglio, il non utilizzo di sostanze ammesse per l’uso enologico se non l’uva di partenza è da sempre uno dei cavalli di battaglia del Consorzio ViniVeri. Per un’informazione più corretta e consapevole del consumatore che ha il diritto di conoscere ciò che sta bevendo. E’ stato il presidente del Consorzio, Giampiero Bea, presente anche Gianluca Fregolent, dirigente dell’ufficio ICQRF Nord-Est, a dare l’annuncio ai produttori e agli addetti al lavoro presenti a ViniVeri 2017 durante l’annuale convegno internazionale degli artigiani del vino che producono secondo natura nella sala delle conferenze all’Area Exp di Cerea (Vr).

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali a una precisa richiesta, da parte del Consorzio ViniVeri, sulla possibilità di utilizzare delle informazioni tracciabili in etichetta, ha ufficialmente espresso il parere che recita testualmente:
… possono essere utilizzate le seguenti diciture, purché siano posizionate consecutivamente, senza alcuna interruzione: “contiene … mg/l di solfiti totali”; “ – senza aggiunta di altre sostanze ammesse per uso enologico” oppure ” – dall’uva alla bottiglia senza aggiunta di altre sostanze ammesse per uso enologico”, a condizione che nessuna altra sostanza per uso enologico espressamente ammessa diversa dall’anidride solforosa, dal bisolfito di potassio o dal metabisolfito di potassio, sia stata aggiunta o residui nel vino etichettato con tale dicitura…

“Oggi raccogliamo il primo concreto frutto dopo una lunga stagione di confronto costruttivo che ha visto il Consorzio ViniVeri impegnato a rendere riconoscibili i vini che dall’uva arrivano alla bottiglia senza l’aggiunta di altre sostanze ammesse per uso enologico – ha commentato il presidente del Consorzio ViniVeri, Giampiero Bea. Solo un paio di anni fa l’etichetta trasparente del vino sembrava un’utopia, da oggi vignaioli che producono secondo natura hanno un importante strumento in più per informare e rendere maggiormente consapevoli i consumatori su cosa contiene e come viene prodotto il vino che stanno bevendo”.