La regola
Quanto stabilito non tratta metodi “bio” o “non bio”, ma indica semplicemente le azioni che permettono a una produzione di esprimersi pienamente e raggiungere l’obbiettivo di ottenere un vino in assenza di accellerazioni e stabilizzazioni, recuperando il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo ed i cicli della natura. Questa, in sintesi, la finalità per cui il Gruppo Viniveri intende lavorare.
Quindi il Gruppo Viniveri intende:
• aggregare chi dichiara il proprio processo di lavorazione nel rispetto della presente REGOLA; • stimolare la discussione tra produttori, scambiandosi esperienze e risultati raggiunti; • ricercare il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo ed i cicli della natura; • comunicare all’esterno la presente regola e le aziende che aderiscono alla stessa.
1) I PRINCIPI GENERALI
Il vignaiolo che intende far parte del Gruppo Viniveri deve applicare le regole, appresso descritte, sull’intero ciclo di produzione e su tutta l’attività aziendale.
2) IL LAVORO IN VIGNA
a) – esclusione di diserbanti e/o disseccanti; b) – esclusione di concimi chimici; c) – esclusione di viti modificate geneticamente; d) – introduzione, nei nuovi vigneti, di piante ottenute da selezione massale; e) – coltivazione di vitigni autoctoni; f) – utilizzazione, per i trattamenti in Vigna contro le malattie, di prodotti ammessi dalle norme in vigore in agricoltura biologica. In ogni caso sono esclusi tutti quelli di sintesi, penetranti o sistemici; g) – vendemmia manuale.
3) IL LAVORO IN CANTINA
a) – utilizzazione esclusiva di lieviti indigeni presenti sull’uva ed in cantina; b) – esclusione dell’apporto di qualsiasi prodotto di nutrimento, sostentamento, condizionamento quali possono essere le vitamine, gli enzimi e i batteri; c) – esclusione di ogni sistema di concentrazione ed essiccazione forzata; d) – utilizzo dell’appassimento naturale dell’uva all’aria, senza alcun procedimento forzato; e) – esclusione di ogni manipolazione tesa ad accelerare e/o rallentare la fermentazione naturale del mosto e del vino; f) – fermentazione senza controllo della temperatura; g) – esclusione di ogni azione chiarificante e della filtrazione che altera l’equilibrio biologico e naturale dei vini; h) – la solforosa totale non potrà mai essere superiore ad 80 mg/l per i vini secchi e 100 mg/l per i vini dolci.
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