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	<title>Viniveri</title>
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	<description>Vini Naturali</description>
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		<title>Comunicazione di servizio. Nuovo numero di fax</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 15:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Dominici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizione 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Viniveri]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunichiamo che a partirte da oggi il nuovo numero di fax è il seguente: &#160; + 39 (0) 742-265204 &#160; Tutti gli altri recapiti (telefono, e-mail) rimangono invariati. Il Consorzio ViniVeri &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunichiamo che a partirte da oggi il nuovo numero di fax è il seguente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>+ 39 (0) 742-265204</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti gli altri recapiti (telefono, e-mail) rimangono invariati.</p>
<h6>Il Consorzio ViniVeri</h6>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sito in Manutenzione</title>
		<link>http://www.viniveri.net/avviso-ai-visitatori</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 09:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Dominici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizione 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Si avvisano i gentili utenti che in questi giorni stiamo operando alcuni importanti aggiornamenti al nostro sito. Pertanto è possibile che si verifichino malfunzionamenti e/o errori. Ci scusiamo fin d&#8217;ora per eventuali disagi, ma presto il sito ritornerà operativo al 100%. Cordialmente La Direzione del Consorzio ViniVeri &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si avvisano i gentili utenti che in questi giorni stiamo operando alcuni importanti aggiornamenti al nostro sito.<br />
Pertanto è possibile che si verifichino malfunzionamenti e/o errori.<br />
Ci scusiamo fin d&#8217;ora per eventuali disagi, ma presto il sito ritornerà operativo al 100%.<br />
Cordialmente</p>
<h5>La Direzione del Consorzio ViniVeri</h5>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>VinoVinoVino 2012 &#8211; 24, 25 e 26 Marzo 2012</title>
		<link>http://www.viniveri.net/vinovinovino-2012-date</link>
		<comments>http://www.viniveri.net/vinovinovino-2012-date#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Dominici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizione 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[VinoVinoVino]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; ufficiale!!! VinoVinoVino 2012 si svolgerà nei giorni 24, 25 e 26 Marzo 2012 sempre nella magnifica cornice dell&#8217;Area Exp di Cerea (VR). La zona espositiva è facilmente raggiungibile da Verona: ci sono, infatti, collegamenti diretti sia dalla stazione dei treni di Porta Nuova sia da Legnago che portano alla stazione di Cerea, distante poche&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>E&#8217; ufficiale!!!</h4>
<p>VinoVinoVino 2012 si svolgerà nei giorni 24, 25 e 26 Marzo 2012 sempre nella magnifica cornice dell&#8217;Area Exp di Cerea (VR).<br />
La zona espositiva è facilmente raggiungibile da Verona: ci sono, infatti, <a href="http://www.viniveri.net/come-arrivare-in-treno">collegamenti diretti</a> sia dalla stazione dei treni di Porta Nuova sia da Legnago che portano alla stazione di Cerea, distante poche centinaia di metri dall&#8217;Areaexp e VinoVinoVino.<br />
<a href="http://www.viniveri.net/come-arrivare-in-auto">In automobile</a>, basta percorrere la strada provinciale 434 Transpolesana in direzione Legnago-Rovigo ed uscire a Cerea.</p>
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		<title>VinoVinoVino2011. Treni Speciali Gratuiti!</title>
		<link>http://www.viniveri.net/vinovinovino2011-treni-speciali-gratuiti</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 14:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Dominici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizione 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Come già comunicato, VinoVinoVino 2011 in collaborazione con Trenitalia mette a disposizione per la sola giornata di sabato 9 aprile, due treni speciali GRATUITI riservati esclusivamente ai visitatori della manifestazione. Ricordiamo gli orari: il primo treno speciale partirà da Verona alle 9,39 con arrivo a Cerea previsto per le 10,16 il secondo treno partirà da&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già comunicato, VinoVinoVino 2011 in collaborazione con Trenitalia mette a disposizione per la sola giornata di sabato 9 aprile, due treni speciali<span style="text-decoration: underline;"> GRATUITI</span> riservati esclusivamente ai visitatori della manifestazione.</p>
<p>Ricordiamo gli orari:</p>
<ul>
<li>il primo treno speciale partirà <strong>da Verona alle 9,39</strong> con arrivo a Cerea previsto per le 10,16</li>
<li>il secondo treno partirà <strong>da Cerea alle 17,36</strong> con arrivo previsto a Verona alle 18,22.</li>
</ul>
<p>Per info contattare il numero 0742378128 dalle 9.00 alle 17:00.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>VinoVinoVino 2011. Esteso lo sconto anche per i pullmann!</title>
		<link>http://www.viniveri.net/vinovinovino-2011-esteso-lo-sconto-anche-per-le-comitive-in-pullman</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 11:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Dominici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizione 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Ribadendo il concetto di limitare l&#8217;inquinamento prodotto dagli autoveicoli e sentirsi sicuri nel ritornare a casa, l&#8217;organizzazione di VinoVinoVino 2011 estende lo sconto di € 5,00 sul biglietto intero di ingresso (che pertanto costerà € 15,00 anzichè € 20,00) a tutti i gruppi (superiori a 15 persone) che raggiungeranno l&#8217;AreaExp di Cerea (VR) in pulmino&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ribadendo il concetto di limitare l&#8217;inquinamento prodotto dagli autoveicoli e sentirsi sicuri nel ritornare a casa, l&#8217;organizzazione di VinoVinoVino 2011 estende lo sconto di € 5,00 sul biglietto intero di ingresso (che pertanto costerà <strong>€ 15,00</strong> anzichè € 20,00) a tutti i gruppi (superiori a 15 persone) che raggiungeranno l&#8217;AreaExp di Cerea (VR) in pulmino o autobus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Biglietto ridotto [- € 5,00] per chi ci raggiunge in treno!</title>
		<link>http://www.viniveri.net/vinovinovino-2011-sale-in-carrozza</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 08:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Dominici</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per godersi al meglio VinoVinoVino 2011, eliminare pensieri,  rischi e ridurre le emissioni di CO2, il modo migliore è quello di raggiungerci in treno. Anche quest&#8217;anno VinoVinoVino,  in collaborazione con Trenitalia,  mette a disposizione  dei visitatori due treni speciali (andata e ritorno) per sabato 9 aprile 2011 che unitamente  a quelli ordinari già previsti da&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per godersi al meglio VinoVinoVino 2011, eliminare pensieri,  rischi e ridurre le emissioni di CO2, il modo migliore è quello di raggiungerci in treno.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno VinoVinoVino,  in collaborazione con Trenitalia,  mette a disposizione  dei visitatori due treni speciali (andata e ritorno) per <strong>sabato 9 aprile 2011</strong> che unitamente  <a href="../../come-arrivare">a quelli ordinari già previsti da Trenitalia per la stessa tratta</a>, collegheranno la stazione Fs “Porta nuova” di Verona alla stazione Fs di Cerea, distante appena 250 metri dall’AreaExp.</p>
<p>Il primo treno speciale partirà <strong>da Verona alle 9,39</strong> con arrivo a Cerea previsto per le 10,16, mentre il secondo treno partirà <strong>da Cerea alle 17,36</strong> con arrivo previsto a Verona alle 18,22.</p>
<p>Inoltre, tutti quelli che raggiungeranno Cerea in treno,  e mostreranno il biglietto FS con destinazione Cerea (da qualsiasi provenienza) all&#8217;entrata di VinoVinoVino 2011, avranno diritto ad uno sconto di € 5,00 sul biglietto intero di ingresso che pertanto costerà solo <strong><span style="text-decoration: underline;">€ 15,00</span></strong> anzichè € 20,00.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dario Cecchini a VinoVinoVino2011</title>
		<link>http://www.viniveri.net/dario-cecchini-a-vinovinovino</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 13:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AugustoCappellano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno Dario Cecchini,  il più famoso macellaio di Toscana (e non solo),  straordinario artigiano e selezionatore della &#8220;ciccia&#8221;,  popolare anche per i suoi riti,  le sue letture dantesche e le sue poesie sarà presente tutti e tre i giorni, con la sua squadra, per corroborare i nostri palati affaticati dalle tante degustazioni. Già al mattino ci&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno Dario Cecchini,  il più famoso macellaio di Toscana (e non solo),  straordinario artigiano e selezionatore della &#8220;ciccia&#8221;,  popolare anche per i suoi riti,  le sue letture dantesche e le sue poesie sarà presente tutti e tre i giorni, con la sua squadra, per corroborare i nostri palati affaticati dalle tante degustazioni.</p>
<p>Già al mattino ci solleticherà con stuzzichini.</p>
<p>Ed a pranzo, sulla sua griglia, verranno immolate carni e quant&#8217;altro da lui selezionato.  Per il godimento di tutti. Anche dei vegetariani.</p>
<p>Tutto questo nei saloni di VinoVinoVino, a Cerea.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lettera di Giovanna Morganti</title>
		<link>http://www.viniveri.net/articolo-di-giovanna-morganti</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 16:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AugustoCappellano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizione 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzio Viniveri]]></category>
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		<description><![CDATA[Semino la veccia di Sicilia, il piacere di portare alle Boncie materia di una terra che sento forte e familiare. Che fatica! Il cuore batte nelle orecchie e penso che una seminatrice sarebbe utile. Ma poi ricomincio: come potrei rinunciare al gioco del seme che rimbalza sui sassi?  Lavorare così è il mio lusso. Rincuorata nel fare un gesto&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Semino la veccia di Sicilia, il piacere di portare alle Boncie materia di una terra che sento forte e familiare. Che fatica! Il cuore batte nelle orecchie e penso che una seminatrice sarebbe utile. Ma poi ricomincio: come potrei rinunciare al gioco del seme che rimbalza sui sassi?  Lavorare così è il mio lusso. Rincuorata nel fare un gesto antico come il mondo, cammino e semino. E mi placo.</p>
<p>Tutte le volte che esco dalle Boncie per partecipare a una manifestazione sui vini naturali torno piena di pensieri, spesso rabbiosi, e allora ho voglia di comunicare dare sfogo cercare il confronto…</p>
<p>Ho bisogno di seminare e poi è importante raccontare la storia, per non perdere la memoria, seppur di fatti recenti.</p>
<p>Sintesi.</p>
<p>Nei primi anni duemila Fabrizio Niccolaini cerca contatti con produttori che sono come lui “artigiani”; alcuni già biologici altri per la strada, tutti hanno rifiutato le regole dell’enologia industriale.</p>
<p>Incontra Stanko Radikon, Nico Bensa, Angiolino Maule, Dario Princic,Walter Mlecnik, Kante e inizia con loro un periodo di conoscenza e di scambio. Decidono di unire le forze e partecipano insieme al Vinitaly. In una delle serate veronesi assaggiano una bottiglia della Coulée de Serrant, scoprono quel vino e scoprono che Nicolas Joly ha fondato un movimento di vignaioli, la Renaissance de Aoc che ha lo scopo di «garantire ai consumatori, nella bottiglia, l’originalità di un luogo particolare». Tale garanzia è ottenuta rispettando le relazioni fra i quattro elementi: calore luce acqua e terra. Le regole sono scritte nella carta di qualità, non è obbligatorio essere biodinamici ma i maggiori rappresentanti dell’associazione lo sono.</p>
<p>In Italia l’agricoltura biodinamica è ancora materia da iniziati. L’associazione per l’agricoltura biodinamica è strettamente legata all’associazione antroposofica, che è molto lontana dalle vigne e dal vino e, soprattutto, dai produttori.</p>
<p>Nel gennaio 2003 Sandro Sangiorgi, nella sede di Porthos, invita Nicolas Joly a tenere un seminario. Nascono altri contatti. Ricordo con emozione quelle due giornate, il seme era stato buttato…</p>
<p>Fabrizio, Angiolino e Stanko chiedono di entrare a far parte di Renaissance, vengono accettati e, come dice Fabrizio, «è un opportunità». Certo è l’opportunità di unirsi a produttori già noti, di presentare i propri vini all’estero, insomma di essere credibili in un momento nel quale il vino italiano sta navigando verso altre rotte.</p>
<p>Renaissance organizza al Vinexpo di Bordeaux un padiglione separato (angar 14), invitando produttori di tutta Europa. Arriva anche Luca Gargano che, cogliendo bene l’«opportunità», collabora attivamente alla creazione di un evento italiano.</p>
<p>Nicolas Joly consiglia la costituzione di un’associazione italiana, nel 2004 nasce Vini Veri.</p>
<p>I soci fondatori sono Fabrizio, Stanko, Angiolino e Giampiero Bea. Prende corpo l’idea di Villa Favorita e Vini Veri cresce. Fabrizio comprende che per dare forza al movimento si devono coinvolgere produttori credibili di territori riconosciuti. Arrivano Baldo Cappellano e Beppe Rinaldi. La rete si allarga quasi casualmente: Dario Princic, Nico Bensa, Walter Mlecnik, Stefano Bellotti, Alessandro Sgaravatti, Ezio Trinchero, Camillo Donati, Beniamino Zidarich, Marco ed Eleonora Casolanetti, Paolo Vodopivec, e me. Ognuno con motivazioni diverse ma tutti consapevoli di avere molto in comune.</p>
<p>La naturalità è data per scontata, tuttavia per cominciare a definirla e a comunicarla viene scritta una regola.</p>
<p>Nel 2004 la prima edizione di Villa Favorita. A parte le difficoltà organizzative e alcune divergenze tra di noi, la manifestazione funziona.</p>
<p>In quel momento, pur tenendo presente l’importanza di «un fare sano» in vigna e in cantina, cresce la necessità per l’associazione di ampliare il significato di esistere.</p>
<p>Joly non si fida più dell’impronta biologico-dinamica di Vini Veri e decide di delegittimarci incaricando Bellotti di costituire l’associazione Renaissance de Aoc Italia, che diverrà referente del gruppo francese.</p>
<p>Discussioni interne, diversità caratteriali e di progetto determinano la rottura con Agiolino, che decide di fondare VinNatur; Camillo lo segue.</p>
<p>In sintesi, è la vera storia di Vini Veri.</p>
<p>E ora il presente.</p>
<p>Abbiamo più volte tentato il dialogo con le altre associazioni. Con Reinassance, anni fa, abbiamo scritto la «carta dei sentimenti», un riconoscere l’essenza comune: «la testimonianza della vitalità del vino non può essere limitata al confronto fra naturale, biologico, biodinamico; le scelte che abbiamo compiuto, tutti indistintamente, sono nate dal rispetto per il territorio, per le relazioni umane, per noi stessi. Sono frutto di un rapporto viscerale con la terra, sono sentimento prima che formazione». Ma poi, a chi interessa?</p>
<p>Continuo a seminare… anzi sento la responsabilità di averlo fatto.</p>
<p>Penso a Baldo, alle chiacchierate sulle inutili definizioni e sull’importanza delle parole “tradizione” e “patrimonio”. Consulto il vocabolario etimologico. Tradizione viene da trans-dare: consegnare al di là, oltre. Indica una trasmissione nel tempo, una consegna, il passaggio di qualcosa alle generazioni successive. Patrimonio viene da pater: è l’insieme dei beni che qualcuno prima di noi, ad esempio il padre, ci ha lasciato. Qualcosa che diventa tuo e che tu lascerai, a tua volta, in trasmissione (o tradizione) ad altri.</p>
<p>È il presente che mi sfugge: prima di pensare a che cosa posso lasciare, devo sapere quello che ho.</p>
<p>È indubbio che possiamo <em>trans-dare</em> solamente la sostanza, ciò che è vero.</p>
<p>Il carattere chiuso, lo stare in silenzio di chi ha scelto di fare l’agricoltore entra in collisione con le tante chiacchiere, con i tanti salotti, con tutto il fenomeno dei vini naturali, con chi ne parla da grande esperto, con chi è arrogante e giudica usando percentuali di stima personale. E i produttori cosa fanno? Fanno salotto. E le richieste? Un tavolo, per favore. Voglio un tavolo e lo voglio qui, e là, e magari anche al Vinitaly: il presenzialismo è ossessivo. Tutto è naturale… Io sono più pulito di te, eticamente molto più pulito, e finanche più contadino.</p>
<p>Un presenzialismo ossessivo e un confronto spesso sgarbato con gli altri in relazione a quale tavolino hanno scelto. Non c’è altra critica.</p>
<p>La cosa ci sta scappando di mano, forse è già andata.</p>
<p>Vini Veri ha la responsabilità di tutelare quel seme, di custodirlo perché il frutto maturi e il seme possa di nuovo germogliare.</p>
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		<title>Intervista a Giuseppe Rinaldi</title>
		<link>http://www.viniveri.net/intervista-a-giuseppe-rinaldi</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 15:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizione 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[VinoVinoVino]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Viniveri]]></category>

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		<description><![CDATA[Rinaldi: “Il mondo artigianale, bene culturale castrato dalle cartacce” «Io non ho mai sputato a terra, non ce la faccio.  Ma questo è un grande difetto perché poi ti resta tutto dentro…scusi, ma lei chi è?». Lui, intanto, è Beppe Rinaldi, artigiano, piemontese. Sarebbe veterinario, ma fa il vignaiolo. Di lui si dice sia “una&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rinaldi: “Il mondo artigianale, bene culturale castrato dalle cartacce”</strong></p>
<p>«Io non ho mai sputato a terra, non ce la faccio.  Ma questo è un grande difetto perché poi ti resta tutto dentro…scusi, ma lei chi è?». Lui, intanto, è Beppe Rinaldi, artigiano, piemontese.</p>
<p>Sarebbe veterinario, ma fa il vignaiolo. Di lui si dice sia “una delle teste più originali, lucide e libere, della Langa”. E’ socio del consorzio ViniVeri proprio e anche perché è un uomo che non sputa verso una terra che genera, è preziosa e tali sono i suoi frutti. Figlia della terra e della passione di una sapiente mano d’uomo, non avrebbe bisogno la vite di burocrazia e certificazioni per dare vita al meglio di sé. Anzi.</p>
<p><strong>“Il mondo artigianale  è castrato dalle cartacce”</strong></p>
<p>«<strong>Il mondo artigianale</strong> – mette subito in chiaro Rinaldi &#8211; <strong>è castrato dalle cartacce…</strong> <strong>E’ evidente che a dettare le norme siano gli interessi delle multinazionali a discapito dell’artigianalità</strong>. Questo si palesa sia nelle norme da rispettare in cantina sia rispetto ai disciplinari che regolano l’accesso alle certificazioni».</p>
<p>Se la parola “artigialinalità” è giustamente sinonimo di qualità e anche “certificazione” per lo più comunemente viene considerata tale, allora s’intuisce subito che qualcosa da chiarire c’è.</p>
<p>«<strong>Il prodotto ha necessità di essere garantito, certificato, nel momento in cui viene a mancare il rapporto umano tra chi lo produce e chi lo consuma</strong>. Le certificazioni servono alle multinazionali, all’industria, a chi fa milioni di bottiglie che vende dagli scaffali di un supermercato e che non ha a disposizione altro mezzo di fidelizzazione. Il problema è che s’innesca in questo modo, come conseguenza, <strong>quel meccanismo che porta alla fine alla certificazione della certificazione di qualunque porcheria</strong>».</p>
<p>Non accade così nel mondo artigianale laddove pratica dell’accoglienza e rapporti diretti col cliente. Chi è abituato ad aprire le porte della sua cantina non ha  bisogno delle norme che servono alla grande distribuzione, <strong>«regole dettate dal consumismo e che non aiutano i piccoli produttori»</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“E’ utile contare le bottiglie se non si contano anche le vigne?”</strong></p>
<p>«Io – continua Rinaldi &#8211; dico sempre, e ribadisco, viva i controlli. Ma mi domando: <strong>è utile contare le bottiglie se non si contano anche le vigne? </strong>Se un territorio è veramente nobile, allora la prima cosa che va fatta è il contingentamento della produzione. <strong>Non si deve produrre più di quello che il mercato assorbe.</strong> E’ qui che non deve prevalere l’egoismo delle singole aziende che intendono arricchirsi a discapito del territorio».</p>
<p>Saggezza e lungimiranza sono, dunque, legate alla scarsità del prodotto “nobile” e affinché ciò avvenga è necessario che i controlli partano prima che dal frutto, prima che dalla bottiglie, sin dall’estensione dei vigneti e da una illuminata architettura del paesaggio.</p>
<p>«Altrimenti – precisa &#8211; è tutto un bluff per i consumatori perché è un dato di fatto che se si eccede nelle produzioni si perde in qualità. Il problema è che purtroppo <strong>prevale il dio denaro. L’arricchimento rapido, poi, è deleterio, la gente si monta la testa e rovina il territorio</strong>: così arriva chi mette le vigne laddove non vanno messe, a nord, in posizioni non vocate…. Gli enti di tutela devono funzionare: esercitare il ruolo di tutela, prima ancora che di promozione».</p>
<p><strong>“Perché il vino è un bene culturale”</strong></p>
<p>Ogni tanto, nel racconto (arte per cui Rinaldi ha un gusto particolare, quasi una vocazione) gli scappa qualche parola francese. Non a caso e non solo perché lui è piemontese. E’ che i francesi, non poi così distanti da Barolo altre l’Alpe, gli piacciono proprio. Loro sì che sanno trattare con i vignaioli artigiani.</p>
<p>«In Francia – sottolinea &#8211; le cantine artigianali sono normate differentemente da quelle industriali <strong>perché là a nessuno è venuto in mente di trasformarle in cliniche asettiche</strong>. In Francia le cantine storiche conservano tutto il loro fascino, sono curate alla stregua di veri e propri beni culturali, da proteggere, da mantenere nelle loro caratteristiche peculiari, serbandone con cura fino all’ultima maniglia d’epoca, mantenendone spesso anche gli impianti originali. <strong>Là i sindacati funzionano differentemente, non da commercialisti</strong>».</p>
<p>Beni culturali a presidio del territorio le vigne e le cantine, beninteso quelle condotte in un certo modo, sono ricchezza e bellezza collettiva e possono produrre ulteriore ricchezza comune. E’ una questione di prospettiva e non solo.</p>
<p>«Un produttore artigianale – dice &#8211; dovrebbe non guardare soltanto al suo orticello ma avere una vision</p>
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		<title>VinoVinoVino 2010 &#8211; Conclusioni</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 14:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filomena Armentano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edizione 2010]]></category>
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		<description><![CDATA[Piace il “Vino secondo Natura” Cresce il pubblico di VinoVinoVino, luogo dell’incontro e del dialogo PERUGIA (22 apr.2010) &#8211; Si è conclusa con successo, registrando l’incremento del 35 per cento in biglietti venduti rispetto allo scorso anno, la settima edizione di VinoVinoVino 2010 – Vino secondo Natura, manifestazione dedicata alla degustazione e alla conoscenza dei&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Piace il “Vino secondo Natura”</strong></p>
<p><strong>Cresce il pubblico di VinoVinoVino, luogo dell’incontro e del dialogo</strong></p>
<p>PERUGIA (22 apr.2010) &#8211; <strong>Si è conclusa con successo, registrando l’incremento del 35 per cento in biglietti venduti rispetto allo scorso anno, la settima edizione di VinoVinoVino 2010 – Vino secondo Natura</strong>, manifestazione dedicata alla degustazione e alla conoscenza dei vini naturali, a cura del <strong>Consorzio Viniveri e La Renaissance des Appellations</strong>, che si è svolta dal 8 al 10 aprile nella cornice dell’Areaexp di Cerea (Verona), ex fabbrica di perborati e attuale suggestivo complesso di archeologia industriale.</p>
<p>L’interesse crescente per i vini naturali e la formula unica di VinoVinoVino, quel suo sguardo accogliente verso le <strong>migliaia di visitatori tra appassionati e operatori del mondo del vino (provenienti per una buona metà da Italia e per la restante metà da Stati Uniti, Asia e nord Europa</strong>), quel metterli in contatto diretto e solidale con i vignaioli, si è confermato punto di forza della tre giorni, accanto ad un’organizzazione precisa, presente e puntuale e ai nuovi comfort forniti dall’Areaexp, tra cui l’ampio parcheggio e la possibilità di inserire in un unico ed elegante salone tutti gli espositori, oltre 150 provenienti da Italia, Francia, Slovenia, Croazia.</p>
<p>&#8220;Sono molto felice – sottolinea il presidente del consorzio ViniVeri, Giampiero Bea  &#8211; di avere avuto a disposizione uno spazio sufficiente per ospitare tutti insieme i produttori  in una sola sala. Ciò ha senza dubbio facilitato le degustazioni e favorito la discussione sui nostri vini. <strong>Siamo incoraggiati dal verificare che sempre più persone sono desiderose di conoscere la vinificazione naturale e hanno scoperto che la nostra proposta è il modo migliore per farlo, ovvero degustare e parlarne direttamente con i produttori</strong>&#8220;.</p>
<p>Un luogo da vivere, dove si può ridere e scherzare, anzi si ride e si scherza e anche dialoga in modo più che serio tra produttori, operatori e consumatori. Un ambiente confacente a diverse tipologie umane e a tutte le età, a misura sia delle comitive sia delle famiglie, dove è stato possibile incontrare anche bimbi, figli di vignaioli soprattutto, assorti nei loro giochi. Un programma capace di offrire al pubblico momenti di spettacolo e cultura tra la poesia e le immagini di Vinicio Capossela e l’omaggio al grande Giotto di Bondone con le visite guidate gratuite all’esposizione delle riproduzioni del ciclo di formelle del campanile del duomo di Firenze a cura di Mariella Carlotti. <strong>VinoVinoVino si è confermato nella sua settima edizione anche e soprattutto come il luogo della discussione vera attorno alle produzioni artigianali, un’occasione fondamentale e privilegiata per cogliere la particolare sensibilità dei produttori naturali</strong>, anche grazie ad incontri come quello della presentazione del primo volume di Vini Naturali d’Italia di Giovanni Bietti.</p>
<p>In virtù della risposta positiva del pubblico, &#8220;siamo ancora più convinti – conclude  Bea -  di dover continuare a lavorare sulla scia del percorso che abbiamo iniziato sette anni fa. <strong>Uno degli obiettivi principali del nostro gruppo è quello riunire assieme, favorendo contatto e scambio, le persone che lavorano nel rispetto della natura. Vogliamo promuovere tutti quei vini che sono l&#8217;espressione onesta di quando, dove e come sono fatti</strong> &#8220;.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sul Consorzio Viniveri e per tutte le ultime novità da VinoVinoVino 2010 &#8211; Vino secondo natura, vi invitiamo a visitare il sito all&#8217;indirizzo: www.viniveri.net</p>
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